Tutte le verità sul braccialetto elettronico di Amazon

All’inizio anche io mi sono lasciato impressionare dal binomio braccialetto uguale catena.

Ma poi, appena ho avuto un po’ di tempo, ho approfondito la notizia perché da economista ho pensato:“davvero un’azienda da 60 miliardi di fatturato e 11 di utile ha bisogno di tracciare la produttività della sua forza lavoro ?”.

No!

Ovviamente la risposta è no!

Quella del braccialetto elettronico è solo un brevetto tra l’altro ancora neanche prodotto che serve soprattutto a migliorare la qualità del lavoro dei dipendenti Amazon e caso mai salvaguardare la loro incolumità. Per esempio il braccialetto vibra quando la mano del magazziniere passa davanti all’articolo da prelevare. Oppure il braccialetto elettronico vibra se dei carichi sospesi dovessero cadere.
Forse questo è un brevetto di cui potremmo beneficiare tutti un giorno. Come ho già detto in un mio Twitt, potremmo utilizzarlo per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri. Probabilmente costerà un decimo di quanto ce li fa pagare la nostra Telecom.

Quindi il mio messaggio è:

  1. Non lasciamoci intimidire dai facili collegamenti come ad esempio braccialetto elettronico=catene
  2. Siamo già tutti tracciati inesorabilmente quotidianamente attraverso i nostri smartphone
  3. Ma soprattutto: lasciamo fare alle macchine i lavori ripetitivi e pesanti e formiamoci per fare lavori a più alto valore aggiunto o di creatività che una macchina non potrebbe fare.