Il nuovo Impero, Logorama e “milioni di cose possibili”

Tra i privilegi di pochi e la drastica riduzione dei diritti di molti si colloca un nuovo Impero* privo di mappe e confini ben definiti, tuttavia in continua espansione. Mi spiego meglio.

Ormai da decenni, stiamo assistendo ad una travolgente ed inarrestabile globalizzazione negli scambi economici e culturali, tale da determinare una sovrastruttura di Potere con ampie sfere di influenza sulla sovranità degli Stati-nazione.

Governi, apparentemente democratici, risultano dominati da politiche economiche dettate da Corporation e classi privilegiate e contribuiscono alla creazione di una moderna geografia economica (che difficilmente potremmo tracciare su carta).

Mi vengono in mente i 16 (folli) minuti di Logorama, il cortometraggio premiato alla 82esima edizione degli Academy Award con il premio Oscar per il miglior corto animato. Utilizzando ben 2500 tra loghi e mascots appartenenti a corporation di tutto il mondo, gli autori realizzano un’architettura cittadina e creano personaggi molto suggestivi. Farfalle Microsoft solleticano il naso a un dormiente e affabile leone della Metro Goldwyn Mayer Studios su uno sfondo di slendide montagne Evian … 

Forse è così che immagino questo nuovo Impero.

Molti riconoscono in questa nuova epoca una vera e propria Era di liberazione dell’economia capitalistica dai divieti e dalle condizioni imposte dalle forze politiche, è altresì vero che in questo modo stanno venendo a mancare i canali istituzionali tramite i quali cittadini e lavoratori potevano condizionare o contrastare meccanismi figli di un sistema capitalistico.

Ci si prospetta di fronte una “Logorama” in cui la Sovranità ha assunto una nuova forma perchè costituita da organismi nazionali e sovranazionali orientati alla medesima logica di profitto?

In questo scenario non possiamo stupirci che il cittadino-spettatore fruisca, ignaro e passivo, di prodotti comunicativi preconfezionati allo scopo di farne un docile e prevedibile consumatore, un elettore affidabile, privato di potere decisionale.

“Per questo motivo è importante organizzarsi” come suggerisce Chomsky in una delle interviste radiofoniche rilasciate a David Bersamian.

“Da soli non si può fare nulla. Al massimo si può arrivare a lamentarsi della situazione. Ma se lei si unisce ad altre persone, potrà operare dei cambiamenti. Ci sono milioni di cose possibili, a seconda di dove vuole dirigere i suoi sforzi. (Noam Chomsky – Il Golpe Silenzioso)

Logorama. Ideato e realizzato da François Alaux, Hervé de Crécy e Ludovic Houplain (collettivo H5)


Fonti bibliografiche:

  • M. Hardt /A. Negri  – Impero. Il nuovo ordine della globalizzazione
  • Noam Chomsky – Il Golpe Silenzioso. Segreti, bugie, crimini e democrazia