Monte dei Paschi e lo strapotere delle Banche

Quello del Monte dei Paschi è certamente un “caso” emblematico di crisi finanziaria.

La vicenda consente di attivare una riflessione che trascende il caso specifico (che consiglio di approfondire attraverso la lettura del libro Morte dei Paschi di Fracassi/Lannutti) ed offre lo spunto per una considerazione di per sé molto “semplice” e al contempo “disarmante”.

Due soli dati.

A dispetto di lunghe dissertazioni in materia, due dati fotografano in modo più che eloquente l’attuale crisi degli Istituti di credito (nazionali e non). Mi riferisco alla comparazione di due valori; il primo si riferisce al PIL mondiale – 75 bilioni di dollari, il secondo invece riguarda le transazioni finanziarie – 993 bilioni di dollari. 

Il valore della ricchezza di “carta” globale è tredici volte quello del prodotto lordo mondiale!

E’ chiaro che la finanza internazionale esercita un potere enorme sulla sovranità politica; la erode, la consuma, si nutre di essa. In questo modo, il Supervisore risulta impotente/inefficace a contrastare un tale meccanismo che incentiva lo strapotere delle Banche.