Sul Lavoro e sulla Disabilità

Brigata di Cucina

Nella vita di ogni persona l’attività lavorativa ha un ruolo di fondamentale importanza per molteplici aspetti; oltre a garantire il sostentamento economico della famiglia, il lavoro mobilita le capacità intellettuali e le energie fisiche dell’individuo in funzione del raggiungimento di un obiettivo.

Per le persone con disabilità fisiche e, forse in modo ancor più incisivo, per chi convive con patologie psichiatriche, lavorare non corrisponde solo all’ottenimento dei mezzi di sussistenza, il “nutrimento materiale”, significa vedere riconosciuto il proprio “ruolo” all’interno della comunità. Lo strumento per eccellenza che restituisce dignità alle persone svantaggiate in una società civile è dunque il lavoro proprio per questa sua peculiarità; ovvero, saper valorizzare le capacità individuali, favorendo la consapevolezza di sé ed il benessere della Persona.

Il lavoro è una realtà essenziale per la società, per le famiglie per i singoli. Riguarda direttamente la persona, la sua vita, la sua libertà, la sua felicità. Il valore primario del lavoro è il bene della persona umana, perché la realizza come tale, con le sue attitudini e le sue capacità intellettive, creative e manuali.” (Papa Bergoglio)

Con il consorzio Sintesi, di cui sono attualmente il vice presidente, da anni ci occupiamo di selezione e formazione (finalizzate all’assunzione) di persone con disabilità. In un certo senso mi sento testimone oculare di quanto, promuovere l’inserimento lavorativo di questi cittadini (non limitandosi ad interventi di carattere assistenzialistico) Li renda i reali padroni delle loro vite.